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martedì 22 gennaio 2008

Comportamento

Letizia (località sconosciuta)
“....sono stata assunta (da poco) come commessa in un negozio di articoli per la casa e liste nozze, fin da subito il principale ha notato in me la grande comunicazione che riesco ad intrattenere con i clienti, inducendoli anche a comprare un prodotto dal costo maggiore ma anche della qualità migliore, piuttosto che adattarsi ad un prodotto di scarsa qualità. Per circa 8 giorni le cose sono andate benissimo tra me e il principale e la moglie, se non che è tornata dalle ferie l'altra commessa che lavora presso il negozio da 2 anni e ha iniziato a comandarmi per ogni cosa, si intromette in ogni vendita che io gestisco e mi "obbliga" a fare le pulizie come dice lei (con l'aspirapolvere che pesa un quintale, io usavo la scopa e spolveravo ogni giorno le vetrine quando lei non c'era), mi manda in magazzino continuamente con pacchi pieni e vuoti da mettere a posto, ci sono 2 rampe di scale per scendere nel magazzino, e mi critica perchè porto i tacchi mentre lei usa scarpe comode per lavorare meglio.
Ieri sera, stufa di questa situazione, ho telefonato al principale e ho detto che questo atteggiamento non mi sta bene, è chiaro che ho una posizione inferiore rispetto alla collega, ma un pò di delicatezza la pretendo.
Domani ci sarà un chiarimento faccia a faccia tra noi, cosa mi consigliate?
Grazie, Letizia"

Gentile Letizia,
inizio dalla fine della Sua lettera. Lei mi scrive il 20 gennaio dicendomi che il 21 avrà un chiarimento. Mi spiace. Il chiarimento ci sarà senz'altro già stato ed io non ho potuto aiutarLa.
Per chi leggesse quindi, rinnovo l'invito più volte dato. Non chiedete aiuti immediati perchè le risposte necessitano di un minimo tempo tecnico di risposta. Per questa ho fatto l'impossibile ma non può essere sempre così.
Veniamo ora al Suo problema che analizzo ed a cui rispondo per essere d'aiuto, se non a Lei, almeno ad altri.
A volte devo essere crudo nelle risposte e forse questa è una di quelle. Lei, Letizia è colpevole esattamente come la Sua collega. Appare evidente, da ciò che dice, che è nato subito un problema di comportamento e di comunicazione tra Voi. Lei sa comunicare bene con i clienti, dovrebbe farlo anche con la Sua collega, ed anche se la Sua collega non è all'altezza.
Dunque. Tutto è andato bene sino a quando al ritorno dalle vacanze, la “vecchia” commessa non ha ripreso in mano la situazione. La critica, si intromette nelle vendite; Le ordina di fare questo e quest'altro....insomma, fa un po' quello che (diciamocelo) farebbe chiunque quando occupa un posto da un certo tempo e si vede arrivare un nuovo collega. Ha ragione? Diciamo pure che sbaglia, ma diciamo anche che Lei Letizia dovrebbe, se non accettare, almeno comprendere la posizione della collega più anziana. E' evidente che c'è un po' di invidia e forse anche paura di perdere il posto davanti ad una collega più giovane e magari più preparata. In queste casi, piuttosto che alzare una barriera, Lei doveva usare più tatto: assecondare la collega; accettare i suggerimenti, lasciare d'essere seguita nelle trattative. (Un minimo di gioco delle parti va accettato, soprattutto quando si entra in un ambiente come ultimi. Accade in ogni ufficio ed in ogni realtà. Voler far valere le proprie ragioni subito, senza sorriderne sopra, non pone mai la persona sotto una bella luce) Purtroppo a volte ci si lascia prendere e si è impulsivi. Così Lei ha telefonato al Proprietario per avere un chiarimento, lamentandosi della collega.
Io non so come sia finita ma credo che il risultato possa solo far nascere una situazione ancora più pesante. Non può infatti pensare che il Suo capo decida di prendere posizione quando si trova, da una parte, con una commessa presente da due anni ( e quindi probabilmente soddisfacente per lui) e dall'altra una nuova assunta che, seppur brava a vendere (e non lo discuto da come scrive) è pur sempre ed ancora un'incognita. Il Suo Capo si è senz'altro trovato con un problema da gestire (oltretutto sempre rognoso) quando non lo avrebbe desiderato.
Se c'è quindi stata una richiesta del Padrone verso l'altra collega di un maggiore rispetto e delicatezza nei Suoi riguardi, si verrà a creare un clima difficile perchè la collega, coverà dentro di sé astio.
Spero invece che il Suo capo abbia cercato di calmare Lei e non abbia fatto parola con l'altra commessa. Può sembrare errato ma in una fase iniziale è più giusto non fomentare attriti.
Mi creda Letizia, queste situazioni vanno gestite più con ironia anche avendo ragione. Occorre sorridere con la collega mandandola bonariamente al diavolo ogni volta che dice di fare o non fare qualcosa. Sempre sorridendo.
Sul fatto poi che mandi Lei in magazzino a fare due rampe di scale, credo sia il minimo che viene chiesto al nuovo inserito in un posto di lavoro.
Non pensa che fare queste cose con un sorriso possa metterLa in ottima luce anche con la Proprietà che vedrà in Lei un'ottima collaboratrice? Poi, dia tempo al tempo.....