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giovedì 18 giugno 2009

CONSULENZA MARKETING

Gianluca B. Roma

Mi sono laureato lo scorso anno in economia e commercio con una tesi sul marketing. Con molto entusiasmo ho poi cercato di trovare un impiego in qualche grossa azienda inviando il curriculum, senza mai aver risposta. Ho cercato, parlando con amici di capire il perchè di tutto questo ma nessuno ha idee chiare. Eppure non ritengo di essere uno sciocco anche se ovviamente la mia esperienza è solo teorica. Si fa tanto parlare di qualità del lavoro; preparazione, serietà e professionalità ma poi nulla accade.
Ho quindi deciso di aprire una mia mini società di consulenza di marketing (mini società in quanto sarò io a svolgere tutto).
Volevo il vostro parere. Riuscirò pur sapendo che dovrò faticare e fare eventualmente gavetta? Quali sono i tempi? A chi dovrò rivolgermi? Quali settori o clienti dovrò contattare?
Se potete aiutarmi ve ne sarei grato.

Egregio Gianluca,
se permetti Ti do del Tu perchè sei ancora in un'età in cui posso permettermelo. Dopo qualche tentativo di trovare lavoro spedendo curricula a destra e a manca, Ti ritrovi a domandarTi perchè nessuno Ti abbia mai chiamato ed offerto una posizione idonea.
Credo d'averlo già scritto diverse volte: non si inviano curricula a caso, ad aziende che non lo hanno espressamente chiesto o che non hanno pubblicato un'inserzione di ricerca del personale. Se non c'è questa richiesta da parte dell'azienda, quasi sempre non vengono neppure letti o, se accade, vengono subito archiviati e la cosa finisce lì. Se le aziende dovessero rispondere a tutti coloro che scrivono e si offrono, avrebbero il loro bel da fare.
Inutile rispondere con un prestampato per dire “siamo spiacenti ma attualmente non necessitiamo di una figura come la Sua.. Siamo certi comunque che troverà presto una giusta collocazione ecc..ecc....”
Le aziende, hanno ormai smesso di farlo. Non sto cercando, quindi non rispondo.
Tu hai fatto la scoperta che fanno purtroppo in molti: uscire dall'università con una laurea non significa trovare un lavoro per quel che si è studiato. Anche perchè, Tu stesso lo dici, senti di avere una bella preparazione teorica e le aziende, purtroppo, hanno bisogno di esperienza. I neo laureati possono essere assunti da grandi gruppi che, nell'ambito di fornitissimi uffici con ampie strutture possono permettersi il lusso di avere personale da addestrare per una eventuale scelta futura (il classico vivaio). Oggi però sono sempre meno queste aziende e di fatto è sparita questa possibilità di inserimento.
Hai quindi pensato ad aprire una Tua attività in proprio e le domande che mi poni mi fanno un po' venire la pelle d'oca perchè un consulente non dovrebbe chiedere queste cose ma avere già lui stesso le risposte. Mi chiedi a chi dovrai rivolgerTi e quali settori o clienti dovrai contattare. Accidenti, scusa la franchezza, ma sei Tu che devi sapere i settori e gli eventuali clienti interessati. Io potrei dirTi che tutti i settori sono quelli giusti. Se inizi col dubbio di come trovare la clientela, stai già sbagliando.
Continuo poi nel dirTi che forse potresTi commettere un altro errore proprio nel voler iniziare un'attività simile. Vedi Gianluca, il consulente deve avere un'esperienza da offrire. Come puoi Tu pensare di poter interessare un'azienda se non l'hai maturata?
Voglio farTi uno “schizzo” del consulente e delle consulenze aziendali.
Le consulenze sono apporti di esperienze che le aziende prendono dall'esterno, proprio per migliorare la propria attività di marketing. Un po' come decidere di farsi un'iniezione di vitamine per rinverdire qualcosa che sta appassendo. Un ricevere idee nuove.
Le consulenze sono collaborazioni per studiare eventuali nuove strategie atte a ottimizzare la funzione del marketing interno.
I consulenti sono coloro che offrono, individualmente o in società, le loro conoscenze e capacità nate da anni di esperienza facendo quel lavoro (solitamente in azienda).
Tendenzialmente ognuno può aprire un'attività di consulenza perchè ognuno è libero di aprire un ufficio e offrire consigli basandosi anche soltanto sulla propria opinione. Il termine consulenza sta a significare che si è disposti ad aiutare qualcuno dicendo loro cosa, secondo il consulente, sarebbe opportuno fare. Sta poi a chi ha consultato, decidere se mettere in atto o meno il suggerimento.
Nell'ambito del marketing poi, vi è da dire che si è ampiamente stra-abusato sulla definizione “consulente di marketing”. La parola era bella, esotica e quindi chiunque avesse o volesse dire qualcosa ad un'azienda, si presentava come consulente di marketing anche per vendere oggetti regalo.
Fortunatamente oggi le cose vanno un po' meglio, ma solo perchè sono state le aziende clienti a fare una cernita tra i vari consulenti che si offrono.
Tieni presente che quando cerca un consulente di marketing, l'azienda cliente cerca tendenzialmente non un conoscitore di settori ma un esperto di situazioni. Ed è proprio questa la differenza tra coloro che vendono idee valide ed altri che non sanno che pesci pigliare.
L'esperienza in un settore può significare poco. Ciò che conta è sapere come muoversi e come gestire le situazioni che si vengono a creare nei mercati.
I contatti che l'azienda tiene col consulente, per conoscerlo, finiscono sempre con la presentazione da parte dell'azienda delle problematiche da gestire e la richiesta al consulente, di un progetto di base su come vedrebbe la soluzione.
Va da sé, che molto spesso (in Italia) avviene che il consulente per apparire credibile ed esperto, deve necessariamente presentare un piano che, di fatto, dà la soluzione ai problemi e l'azienda tende, una volta a conoscenza dei meccanismi, ad appropriarsene, dicendo al consulente che “dovrà pensarci”.
Non sono tutte così, per carità, ma diciamo che....avviene.
Se il consulente cerca di presentare il conto, per aver la sicurezza di incassare, prima di dire cosa potrebbe fare per l'azienda, perde anche la possibilità di far vedere quanto vale. Insomma, non è poi così semplice in un mercato, come quello italiano, di troppi approfittatori.
Il consulente viene chiesto, tendenzialmente, perchè si pensa, a ragione, che non essendo coinvolto in problemi interni all'azienda stessa, sia più libero di esprimersi e non abbia distorsioni. In pratica, lo si chiama perchè dovrebbe essere più obiettivo.
La presenza di un consulente, in un'azienda già strutturata, porta inevitabilmente a dissidi che possono apparire più o meno mascherati. Chi, all'interno dell'azienda, svolge lo stesso compito, non è mai contento che qualcuno dall'esterno arrivi a dire cosa fare. Si tende a vedere questo momentaneo inserimento, anche solo di idee, come qualcuno che controlla o giudica la capacità di chi è all'interno, magari per prendere quel posto un domani. E confesso che, purtroppo, questo fatto non è poi così impossibile come si vuol far credere.
Infine, mio caro Gianluca, dico a Te quanto ho detto altre volte. Da noi la consulenza è una professione strana. Chi abbisogna dell'apporto di un consulente solitamente non lo usa; mentre viene fatto da aziende che sono già strutturate e che potrebbero benissimo farne a meno.
In altre parole: la realtà italiana è fatta da una miriade di piccole e medie aziende in cui ancora oggi la presenza della Proprietà è fuori discussione. Ebbene, queste aziende avrebbero spesso un bisogno immenso di consulenze, ma il Proprietario, proprio perchè è arrivato a costruire qualcosa da sé, ritiene di essere capace sempre ed in tutto, anche davanti alle situazioni disastrose, è certo di sapercela fare meglio di altri che, secondo la sua valutazione, non conoscono i problemi. In questo modo, chi avrebbe bisogno non ne approfitta. Le grandi aziende che hanno invece già team di marketing e dove non vi è una proprietà se non di azionariato, sono sempre propense a vedere come agirebbe un consulente in una determinata situazione.
Forse non ne avrebbe necessità ma lo fa.
Ecco, Ti ho spiegato il mondo in cui Tu vorresTi entrare. Tieni presente che non hai esperienza e quindi non hai gran che da offrire e che potresTi trovarTi in difficoltà qualora un'azienda dovesse chiederTi per chi altri hai fatto consulenze.
La valutazione ora è Tua.