Gianfranco T. Roma
“ ho letto recentemente che sono stati predisposti corsi anche on line per imparare a costruire un curriculum e gestire un incontro per un colloquio di lavoro. Possono essere validi?. La ringrazio per la risposta e le faccio i complimenti per il blog.”
Caro Gianfranco,
se Tu guardi tra le lettere in archivio (a lato del blog) troverai già risposte relative a quanto chiedi. Tendenzialmente io dico ciò che andrebbe fatto nella compilazione di un curriculum e ciò che si dovrebbe evitare di fare. Do anche le tracce ma evito sempre di confezionare un prospetto prestabilito per diversi motivi.
Non è bello inviare un prospetto standard simile ad altri. E' di cattivo gusto e significa che chi lo ha compilato non ha fantasia, iniziativa e capacità di crearsi una seppur minima presentazione personale. Chi riceve un curriculum che ha il sentore di mille altri, capisce subito che chi lo ha scritto manca in qualcosa.
Occorre invece che, con una certa chiarezza, vengano messe in ordine cronologico gli studi e le esperienze maturate. E' opportuno non dilungarsi mai elencando ogni minimo corso a cui si è partecipato perchè chi legge sa benissimo che la partecipazione ad un corso non ha alcun valore in sé e per sé. (Non è detto che partecipare significhi imparare). Ciò che appare dev'essere davvero qualcosa di inusuale altrimenti, meglio addirittura evitare di scrivere.
Quando Ti vien detto che frequentando quel corso si impara a non commettere errori o a gestire in pochi minuti il colloquio per fare un figurone, non è da crederci. Sopratutto un giovane senza o con poca esperienza, può nascondere pochissimi minuti l'eventuale impreparazione poi, chi c'è di fronte, con una sola domanda può distruggere questa finta sicurezza, senza che il candidato se ne accorga.
Pensare che bastino pochi minuti per riuscire a vendere bene se stessi è un'utopia. E' sufficiente che il colloquio duri un po' di più che il candidato, inconsciamente si lascia andare e presenta irrimediabilmente la vera faccia.
Va però detta una cosa. Se il candidato arriva al colloquio pensando di voler fare “bella figura” per essere assunto, sbaglia strategia. Ma sbaglia sopratutto per se stesso. Dovrebbe invece cercare di riuscire ad essere assunto perchè ciò che dice, ciò che pensa, i progetti e la volontà che ha, tendono a far comprendere che, indipendentemente dalla non preparazione, c'è del buono nella persona. Inutile quindi sforzarsi d'essere briosi se in natura non lo si è; presentarsi con un sorriso a trentadue denti se il carattere è solitamente chiuso; fingere d'essere molto posati o riflessivi pensando che questo possa attrarre. Fingere, è sempre negativo perchè, ammettendo d'essere assunti a fronte di un comportamento falso in fase di colloquio, si cade inevitabilmente in una realtà quotidiana nel lavoro che potrebbe far rimpiangere l'aver bluffato. Se si finge di saper gestire situazioni più grandi di noi eppoi, alla luce dei fatti, si crolla davanti alla prima difficoltà, ci si troverà a vivere (non so per quanto) una realtà lavorativa che sarà una eterna salita.
Posso darTi Gianfranco solo alcuni piccoli accorgimenti che comunque non altereranno la Tua presentazione, quando sarà.
Evita di tenere le mani in tasca come spesso fanno i giovani quando parlano. Evita di metterTi a sedere incrociando subito o durante il colloquio, le braccia. Se sei vicino ad un tavolo, come spesso accade, tieni le mani aperte appoggiate al tavolo stesso, in modo naturale. Fai sempre movimenti e gesti pacati e lenti e, se vuoi gesticola, quando parli, ma sempre senza essere folcloristico o pirotecnico (come i giovani del Sud). Troppo movimento delle mani in aria, dà fastidio. Nessun movimento, altrettanto. Evita, se accavalli le gambe, di far dondolare nervosamente il piede.
Quando parlerai e risponderai alle domande, non aver paura di guardare negli occhi chi Ti interrogherà, ma togli lo sguardo e guarda altrove quando devi pensare e riflettere.
Non scusarTi mai (sono nervoso; ho la raucedine; ecc...ecc...) Chi hai davanti vede benissimo che sei nervoso. Piuttosto, cerca sempre di arrivare dieci minuti prima piuttosto che un minuto dopo. La scusa del traffico, oltre ad essere vecchia, infastidisce. Tutti possono immaginare che è possibile trovare traffico. Quindi, ci si prepara affinchè questo possibile intoppo non faccia arrivare in ritardo. Un colloquio di lavoro va visto semplicemente come un incontro per far vedere se stessi.. Meglio quindi presentarsi per ciò che si è e non ciò che si vorrebbe essere. Basta solo non spararle grosse e dimostrare la buona volontà nell'iniziare un percorso lavorativo.
Spesso mi son trovato a ricevere curricula con una serie infinita di partecipazioni a corsi, aggiornamenti, master e quant'altro per poi vedere che la persona non aveva null'altro da dire. Evita quindi, semmai Tu dovessi avere numerose post esperienze di studio, di elencarle se non hanno riferimento con quanto vai cercando. RicordaTi sempre che l'azienda che cerca un semplice impiegato, preferisce non assumere un super laureato. Quindi non cercare di mostrare chilometriche conoscenze specifiche se non c'entrano nulla. Puoi solo intimorire chi Ti interroga.
Non buttare danaro pensando di imparare a nascondere mancanze, paure o altro. RiusciresTi a farlo sin quando la Tua mente è indirizzata a gestire il “come presentarsi”. Ma, alla prima domanda di approfondimento, quando Tu dovessi mai rivolgere il pensiero al nuovo problema, il trucco verrebbe a galla immediatamente.
Diciamo che è meglio, forse, fare qualche colloquio male, per poi imparare a gestirsi piuttosto che far scoprire dopo,a chi Ti ha assunto, che non sei come volevi far credere.
Ultimo suggerimento che vale anche per tutti coloro che stanno leggendo questa risposta: è molto ma molto importante saper scrivere bene, con una buona grafia e senza errori grammaticali. I giovani non hanno nulla di questo. La grafia è terribile e gli errori di grammatica sono infiniti. Chi legge,bada molto a queste cose. Un laureato che fa errori di ortografia, cosa può dare di più? La punteggiatura è spesso inesistente perchè la cultura dei messaggini l'ha tolta. Ma il lavoro non è fatto di messaggini e se mai una volta assunti, qualcuno Vi chiedesse di preparare una qualsivoglia anche brevissima relazione, vorrà avere risposte scritte in modo corretto.
Ecco, vale molto più, in una presentazione, il modo in cui si scrive piuttosto che tutto il resto.
Scrivimi ancora se ne hai bisogno. Ciao.
martedì 27 maggio 2008
Curriculum
Pubblicato da consulente alle 23:07