Manfredo B. Bolzano
“......mi trovo davanti ad un bivio: scegliere un'attività in proprio o da dipendente. Posso farle entrambe, senza problemi e quindi la mia scelta dovrebbe davvero essere libera. Invece mi pongo dei problemi. Meglio orari fissi e nessun problema dopo, o la libertà e forse tanti problemi?....”
Mio caro Manfredo,
forse senza saperlo stai già dandoTi la risposta. Da come scrivi penso Tu stia già propendendo per il posto fisso. La scelta è davvero molto personale. Se poi, come dici, non hai problemi in uno come nell'altro caso...
Sono scelte totalmente differenti. Comunque togliti dalla testa che l'impiegato non abbia problemi. Non li ha dopo le 17,30 ma sino a quell'ora può averne di due tipi: con i colleghi o il Capo e per lo svolgimento del lavoro a lui assegnato. Se infatti un impiegato vuole lavorare bene, deve prendersi a cuore la gestione e questo significa non fregarsene degli intoppi che può trovare strada facendo. Il tempo in ufficio poi, può essere bello e rapido a passare se vi è armonia (spesso poca) ma se così non è, diventa una tortura solo l'attesa dell'uscita. Nel lavoro indipendente, è un po' l'opposto. Non ci sono orari; gli impegni li gestisci Tu e quindi sei Tu che Ti dai le priorità. Troverai comunque modo d'aver da ridire con qualcuno (ma potrai magari mandarlo al diavolo quando vuoi) ed in quanto all'orario, credimi, è un po' una favola il fatto che chi lavora in proprio fa ciò che vuole. Lavorare in proprio, se uno ama il proprio lavoro, significa lavorare il doppio; spesso la sera e comunque certamente anche nel week end. La mente non è mai totalmente libera. La differenza sta tutto nel fatto che ciò che crei in un lavoro in proprio, lo crei per Te; quello che fai da dipendente, lo fai per altri.
Dipende quindi da come vediamo le cose e da cosa vogliamo dalla vita.
In bocca al lupo.
martedì 6 maggio 2008
Scelta professionale
Pubblicato da consulente alle 22:56